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Analisi
di “Gestire lo Spazio”
Parlare della propria musica
non è facile, e comunque non ne sono abituato, ma credo
possa essere utile dare un minimo di guida a chi ascolta
questo cd, visto che il prodotto non è propriamente
commerciale e quindi non presenta i classici stilemi dei progetti
realizzati dai bassisti elettrici.
Non ho voluto tradurre in inglese il titolo perché
nessuna espressione mi è sembrata abbastanza efficace come la versione italiana. Quindi
ok per “Gestire lo Spazio”. Spazio sonoro, spazio
nel cd e spazio che il compositore copre direttamente
sulla carta da musica.
Alla base delle scelte del progetto c’è l’uso
esclusivo del basso elettrico a 6 corde, con una piccola "ingerenza" del pianoforte
acustico. Tutto rigorosamente senza sovra incisioni, come
propongo da diverso tempo nei miei concerti di basso solo.
Impiegare uno strumento solo ha una conseguenza,
porta a lavorare con quello che io chiamo suono sottinteso,
dove l’armonia e il ritmo spesso lasciano spazio alla
melodia sola che si muove su uno strato accordale che è comunque presente,
si avverte ma non si sente.
In effetti il proposito è di riuscire a colpire l’ascoltatore
più per quel che non c’è che per quel
che c’è.
Da qui si è reso indispensabile l’uso dell’intero
registro dello strumento, in modo da superare i limiti delle sonorità
del basso elettrico usato come semplice accompagnatore.
Il cd alterna composizioni strutturate, meditate
a lungo prima di essere sistemate nella versione definitiva,
e brani scaturiti da improvvisazioni.
Le registrazioni hanno richiesto più di dieci giorni di lavoro, durante i quali ho scartato moltissimo materiale non convincente, permettendomi
infine di assemblare un prodotto a mio parere omogeneo. In questo periodo
di registrazione è stato fondamentale il lavoro di Nicola per la tecnica di ripresa
audio e per le scelte musicali.
The Opener
E’ una breve introduzione basata su una linea prevalentemente
monodica con l’uso di echo e pedale del volume. Entrando
nella sezione finale vengono usati accordi a tre voci che
risolvono su armonie per quinte, creando un effetto “organistico”
molto caratterizzante (Fig. 1).
| Fig.
1

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Dettagli
Questo brano è già inserito nel cd Minimized, registrato a suo tempo con il mio vecchio trio. Qui è stato arrangiato aprendo la sonorità statica del modo di E dorico attraverso l’uso di un leggero loop, più come colore che come ritmo. Tra le caratteristiche del tema, una serie di arpeggi per quarte e quinte |
| alternati armonizzando una scala esatonale |
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(Fig. 2) e un'armonizzazione della scala diminuita |
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per decime (Fig. 3). |
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Fig. 2
Fig.
3
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Gocce
Composto attraverso l’uso di una sola ripetizione
di echo, ha una struttura ad anello con modulazioni di terze
minori (Fig
4).
| Fig.
4
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Una particolarità
risiede nell’incremento della tensione da un anello
all’altro attraverso armonia, ritmo e dinamica.
Episodio II
E’ nato da un’idea sul contrabbasso, per questo
non ho voluto trattare il suono se non aggiungendo un po’
di riverbero per conferire maggior spazialità.
| Fig.
5
Episodio II
ooooooooooo
(T.
Zanotti)ooooooooooo
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Questo è il mio
pezzo preferito perché l’intento di crescere
la trazione dinamica è ottenuta attraverso una successione
di armonie che muovono da sonorità chiuse a sonorità chiare,
mantenendo inalterati gli altri parametri. Ascolta.
Pièce Informe
Non è un vero brano ma una liaison con sonorità
mutuate da registrazioni di musica concreta e successivamente rimontate. Questo
è il primo omaggio del cd
al lavoro di Maderna. Il suono è assolutamente
démodé, passato, vecchio, superato, roba da sceneggiato
televisivo fine anni '60. Perfetto!
Hands
L’unico pezzo del cd che eseguo con la tecnica tapping.
In realtà non amo molto l’impiego del tapping che realizza accompagnamento
e melodia, scimmiottando il "pianista da piano bar". Invece mi
interessava esplorare l’uso degli arpeggi sull’estensione
del 6 corde, solo a tratti inserendo parti di melodia e accompagnamento.
Qui l’aiuto musicale di Nicola è stato fondamentale
per riuscire a creare un suono che risultasse
decisamente compatto e pieno. Ascolta.
Afternoon in Solo
Già inciso nel cd Tarabuk insieme alla fisarmonica
di Marco Lo Russo, qui ha le caratteristiche di
Episodio II, dove lo spazio sonoro è
continuamente “riempito di vuoti”. Di questo
pezzo mi hanno sempre convinto il tema, composto sul basso elettrico
basandomi sul modo lidio
(Fig. 6), e il contrasto
| Fig.
6
Afternoon in Soloooooooooooo
(T.
Zanotti)oooooooo
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tra la sonorità maggiore (brillante e chiara)
e l’inserimento di note gravi che ne nascondono le aperture.
Nello sviluppo del brano su aree accordali differenti dal tema
mantengo l’armonia avvertibile all’ascolto, come
se l’accompagnamento fosse realmente presente (suono sottinteso).
Dirty
E’ un altro brano di liaison e un ulteriore atto di riverenza a
Maderna, questa volta realizzato con sonorità manipolate/alterate dai moderni
programmi di computer su rumori eseguiti dal mio strumento.
| Harry |
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| Il tema è
basato su intervalli di quarta e frammenti della scala
diminuita |
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(Fig. 7). |
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Fig. 7
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Il solo è libero
su un’idea modale. Sicuramente il ritmo è l’elemento
più rilevante del brano. Ascolta.
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Fig. 8
Harryoooooooooooooo (T. Zanotti)oooooooooooooo

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Gestire lo Spazio I
Fa parte della suite che dà il nome al cd.
E’ un pezzo completamente improvvisato senza nessuna
struttura prestabilita. Semplicemente un’idea di C
minore, la mia preferita insieme a G minore.
La suite rende chiaro l’obiettivo presentato nel titolo
del cd:
arredare una stanza vuota aggiungendo ogni oggetto e controllando
il risultato di volta in volta. Fermarsi e riflettere se
inserire o meno un nuovo elemento.
Forma Mentis
Creato su un arpeggio nato per caso sul basso, è
stato poi trasportato e modificato nello sviluppo. Questo
pezzo mi suona esattamente su alcune immagini che ricordano
il mio passato, la mia infanzia. Il timbro che Nicola ed io
abbiamo cercato è volutamente "acido", specialmente
quando si muove nel registro acuto. Decisamente il pezzo che
mi è costato più fatica espressiva durante la registrazione.
Forma Mentis è dedicato a mio figlio.
Gestire lo Spazio II
Nasce come sfida di disciplinare lo spazio servendosi dell’effetto
echo. Ideata sullo stesso tempo di ritardo di Gocce, è
una composizione a canone. L’intro è basata
sull’uso del 6 corde nei registri estremi, con un effetto
di testura estremamente piena. L’intento del tema
era di impiegare il mio suono per metà battuta come melodia
e per l'altra metà come accompagnamento (fig 9).
| Fig.
9
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In effetti la costruzione
della parte tematica ha richiesto molto lavoro, ma il risultato
mi sembra molto convincente. Ascolta.
Blue
E’ l'idea tematica "più vecchia" di tutto il cd. Costruita
usando voicing con sesta e decima per armonizzare a
block chord la melodia nella scala di E min melodica (fig
10), ha una sonorità decisamente tradizionale di
colore “blue”.
| Fig.
10

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Gestire lo Spazio
III
Questo è il pezzo particolarmente dedicato a Bruno Maderna.
Lo sviluppo realizzato con la tecnica slap è un esempio
di gestione estesa del registro, diversamente dall'uso limitato tipico del basso come strumento d' accompagnamento. La
linea di basso di riferimento è:
| Fig.
11

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L’estratto delle
frasi pronunciate da Maderna mentre dirige un’orchestra
su un brano contemporaneo mi è sembrato estremamente
adatto per preparare la chiusura del cd. Mentre i musicisti
cercano di dimostrare il proprio virtuosismo attraverso complicate
improvvisazioni, lui li richiama ad un uso semplice e diretto
dei materiali (“se no non serve a niente”).
Gestire lo Spazio IV
E’ un’improvvisazione di piano alla quale ho
sovrapposto il basso col plettro come effetto di colore.
In tutto questo lavoro ho
cercato di gestire al meglio lo spazio.
E devo ringraziare Anna, Nicola e
Alessio per l’aiuto.
Tracks:
1.
The Opener
2. Dettagli
3.
Gocce
4.
Episodio II
5. Piece Informe
6.
Hands
7.
Afternoon in solo
8. Dirty
9.
Harry
10.
Gestire lo Spazio I
11.
Forma Mentis
12.
Gestire
lo Spazio II
13. Blue
14.
Gestire
lo Spazio III
15.
Gestire lo Spazio IV
All
compositions by Tiziano Zanotti
except tracks 6, 13 by Tiziano Zanotti/Nicola Ciarmatori
Registrato agosto 2007
Full Digital Recording Studio - San Giovanni in Persiceto
(BO)
Engineers: Nicola Ciarmatori, Edoardo Bertolini
Echoes
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