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Reviews
 
 

Gestire lo Spazio
Attenzione a Tiziano Zanotti. Che se credi di ghettizzarlo nell'austero pianeta del jazz, poi te lo ritrovi sotto il naso a scuotere il fusto di una non meglio definibile avanguardia, che per quanto tenti di ficcare in altri scaffali (post-rock, post-blues, post-folk, post-che-ti-pare...) continua a scivolare via, a non offrire quel che si dice una comoda presa. Imprendibile, ecco.
(SentireAscoltare.com, giugno 2008)

Gestire lo Spazio

Il nostro Tiziano Zanotti s'allaccia anche lui alla stregua dei grandi improvvisatori che dall'Italia stanno conquistando il cuore degli appassionati di tutto il mondo ma ... lui suona (e improvvisa con) il basso elettrico.
(Rockshock.it, giugno 2008)

Gestire lo Spazio
If you've been looking for some inspiration to take your bass playing in new directions, there is plenty to experience on Gestire Lo Spazio.
(Musicplayers.com, aprile 2008)

Gestire lo Spazio
Musica assolutamente lontana da qualsiasi facile etichetta, che parte dal jazz per approdare a territori cui non è ancora stato dato, per fortuna, un nome.
(Lucio Mazzi - City Bologna, marzo 2008)

Influences
Un disco che risulta piacevole e allo stesso tempo interessante, attraversato da atmosfere vivaci ma anche dai momenti più intensi ed evocativi, dove si può ascoltare un'ottima fusione delle voci.
(Jazzitalia.net, dicembre 2007)

Influences
I due musicisti riescono a mantenere viva la tensione grazie alla purezza del fraseggio tipicamente jazzistico, col ritmo sottostante costantemente implicato.
(Chitarre, novembre 2007)

Influences
Tiziano Zanotti e Alessio Alberghini sono due musicisti che hanno talento musicale da vendere. In “Influences” si fanno apprezzare per varie ragioni, ma prima fra tutte per il suono: corposo, presente, preciso ed intonato.
(
Prove Aperte, October 2007)

Influences
Entrambi bravissimi agli strumenti, ma pure, che è quel che più conta, molto ispirati in questa occasione.
(All About Jazz Italia, ottobre 2007)

Influences
Una specie di gemma che brilla in un panorama musicale abbastanza privo di idee davvero innovative.
(thevibes.net, settembre 2007)

Influences
What's intriguing is the range of sources that runs the gamut from Bird to John Scofield... a solid effort.
(Cadence Magazine, settembre 2007)

Influences
Influences is the work of a very special duo.
(jazzworldquest.com, Maggio 2007)

Influences
Dieci piccole schegge, dieci piccoli lampi di genio creativo.
(rockshock.it, maggio 2007)

Influences
Un disco che pretende attenzione e ripaga con emozioni. Non capita spesso, quando succede approfittiamone.
(Lucio Mazzi - City, maggio 2007)

Influences
I due pescano dal Real Book una decina di pezzi storici e li ripercorrono con sagacia e brio, brandendo gli strumenti con naturalezza e intensità.
(sentireascoltare.com, aprile 2007)

Tarabuk
The disc presents a series of ten duets that straddle the line between the artfully melodic and the experimental. Zanotti's bass sound is thick and rubbery. He's more than an accompanist. His arco work is rich and singing. He also keeps things rhythmically incisive and the two combine to give this music a lot of energy and forward momentum.
(Cadence Magazine - July 2007. Copyright Cadence Magazine)

Tarabuk
In the absence of percussion, Tiziano Zanotti's bass enjoys taking full rhythmic responsibility, both pizz and arco. In his ebullient XA both players burst into a bout of percussive tapping and slapping, nicely integrated into the piece. The writing is in a modern and melodic, jazz-flavoured style, with plenty of improvisation.
(Double Bassist - Autumn 2006)

I dialoghi di Tarabuk
L'apparente distanza tra uno strumento dal suono denso e caratteristico com'è, appunto, la fisarmonica, e la struttura sonora espressa dal contrabbasso viene sciolta in questa sede grazie a equilibri ben articolati e connotati, dove anche Zanotti emerge quale voce solistica, pienamente in linea con gli obiettivi espressivi dei dialoghi che, direttamente o indirettamente, lo coinvolgono.
(Gazzetta di Parma - ottobre 2006)

Tarabuk - dialogue between accordion and double bass
Tra i numerosi cd d'esordio che abbiamo avuto modo di ascoltare negli ultimi mesi, non nascondiamo che il progetto TARABUK è da considerarsi senza ombra di dubbio uno dei piu' affascinanti per l'originalita' dei suoni proposti. Le singole tracce ci sembrano da considerare quasi necessariamente parte di un "tutto" in cui si fondono jazz, sonorità classiche, toccate di contrabbasso di origine rock ed anche melodie che traggono ispirazione dalla musica popolare.
(thevibes.net - settembre 2006)

Tarabuk
Entrambi i protagonisti hanno grande padronanza dei rispettivi strumenti. Zanotti ha cadenze peacockiane nelle sonorità e nel modo al tempo stesso marcatamente ritmico di interpretare il contrabbasso pizzicato, ma eccelle particolarmente anche nell'uso, molto insistito, dell'archetto; di entrambe le caratteristiche è specchio “XA”, di sua composizione, nella quale le alterna magistralmente.
(italia.allaboutjazz.com - agosto 2006)

Tarabuk
Tarabuk
è coriandoli in forma di note, scenari evocativi e accoglienti, scambi soavi ma decisi, appeal immediato, capacità del suono di dipingere spaccati circospetti (Biagio), incedere solenne (Maximized), ambienti sonori dinamici, colori gitani (Viaggiando), groove in crescendo (Xa), atmosfere sognanti dal sapore d'oriente (Tarabuk).
(sentireascoltare.com - agosto 2006)

Tarabuk, incontro tra contrabbasso e fisarmonica
Sorprenderà sapere che con questi due strumenti viene prodotto un disco delicato ed intenso. Semplice ma pieno di pathos, di malinconie, di storie lontane, di emozioni da vivere nel proprio lato intimistico.
(musica.lospettacolo.it - luglio 2006)

Tarabuk, quando la virtù si miscela con la tecnologia
In totale dieci tracce che evocano scenari d'altri tempi, tutte da ascoltare con curiosità senza preconcetti, lasciandosi conquistare dalla bellezza del suono di questi due strumenti fondamentali della storia della musica.
(rockshock.it - luglio 2006)

Tarabuk
Una miscellanea di ritmo e colore che sposa in modo esemplare sana godibilità e coerenza stilistico espressiva. Per Zanotti il contrabbasso non sembra proprio avere segreti: con o senza l'archetto, è proprio il caso di dire che sa sempre toccare le corde giuste. Si fanno particolarmente apprezzare XA, in cui Zanotti si lancia in un dirompente archettato che trascolora in un pizzicato rigoglioso quanto puntuale. Un disco veramente ben fatto, ricco di fascino e spessore, perizia strumentale, ispirazione e buon gusto.
(Musica Jazz - luglio 2006)

Tarabuk
Ci sono solo loro, Marco Lo Russo alla fisarmonica e Tiziano Zanotti con il suo contrabbasso, e quasi si stenta a crederlo, tanto bastano a riempire le loro composizioni di colori e movimenti di sottane.
(Musikbox - giugno/luglio 2006)

Tarabuk
Marco Lo Russo e Tiziano Zanotti esprimono la gioia del comunicare senza intaccarne il mistero. La fisarmonica danza sulle agili figure ritmiche del contrabbasso ma a volte è quest' ultimo che, avvolto dalla nuvola sonora della fisarmonica, si fa ascoltare in frasi di grande lirismo, sia in pizzicato che con un sapiente uso dell'archetto.
(accordions.com - maggio 2006)

Tarabuk: Una Fisarmonica e un Contrabbasso...
Il cd è assolutamente innovativo. Un prodotto con sonorità non scontate. La "pienezza" di suono che riescono a creare fisarmonica e contrabbasso lasciano all'ascoltatore che in queste sonorità non manchi nulla e qualsiasi cosa venga aggiunta risulterebbe di troppo e superfluo.
(fisacromatica.net - aprile 2006)