Cosa può imparare un musicista di oggi da Schönberg?

Tra le tante cose, Schönberg è stato uno dei più grandi ispiratori per quel che riguarda la mia visione della musica. Chiaramente è famoso per aver elaborato la tecnica atonale, detta dai suoi seguaci dodecafonia, ma questa è una sola parte, certo quella più vistosa, della sua carriera di artista.

Di S. bisogna secondo me apprezzare l’idea di musicista completo. Pur avendo elaborato questa tecnica che lo ha reso famoso (anche se non è stata corrisposta da una equivalente remunerazione), non la utilizzava per l’insegnamento ma la considerava un punto di arrivo dopo un percorso di vita dedicato allo studio. Costringeva i suoi allievi a studiare la tecnica tradizionale della composizione perché la tecnica dodecafonica ne rappresentava uno sviluppo, una evoluzione rispetto. Partire direttamente dalla nuova tecnica senza aver prima sviluppato le basi della tradizione (armonia, contrappunto, conoscenza della forma…) significava automaticamente formarsi una conoscenza molto limitata e limitante. Questo approccio è stato fonte di grande ispirazione per me.

Seguendo la sua biografia si scoprono interessantissimi momenti per la diffusione della cultura e della musica contemporanea, compresa la ritrosia da parte del pubblico e delle istituzioni ufficiali a valorizzare le innovazioni musicali. Pone anche la questione della qualità esecutiva della musica contemporanea, intesa come musica che per poter essere suonata, va studiata nei minimi particolari ed esercitata continuamente.

Pur essendo considerato il più rivoluzionario compositore del Novecento, ha sempre mantenuto un rapporto molto pulito e onesto con la tradizione musicale. Questo può essere un punto d’ispirazione enorme per chi vuole comporre, anche musica rock o jazz, o musica improvvisata di qualsiasi tipo. Per fare bella musica, occorre andare indietro, cercare di capire la tradizione per poi arrivare il più possibile all’innovazione, all’avanguardia. Trovare e approfondire le radici, e allo stesso tempo puntare  in avanti il più possibile.

In questo senso S. diventa un vero ispiratore, perché tutta la sua vita come compositore l’ha dedicata a creare musica estremamente moderna, mentre nella sua attività didattica molto sviluppata si è concentrato quasi solo nella produzione di manuali molto tradizionali. Questo perché riteneva la conoscenza della musica classica tradizionale la vera chiave di volta per realizzare musica estremamente innovativa, atonale, com’era la sua negli anni 20 del Novecento.

Schönberg ha ispirato e continua ad ispirare ancora oggi un’infinità di musicisti e compositori.

Letture

A. Schoenberg – Manuale di armonia – Ed. Il Saggiatore

A. Schoenberg – Funzioni Strutturali dell’Armonia – Ed. Il Saggiatore

A. Schoenberg – Stile e Idea – Ed. Feltrinelli

A. Schoenberg – Elementi di Composizione musicale – Ed. Suvini Zerboni

A. Schoenberg – Analisi e Pratica musicale – Ed. Einaudi

A. Schoenberg – Esercizi preliminari di contrappunto – Ed. Suvini Zerboni

Alcuni dei miei manuali di Schoenberg… un po’ usurati dal tempo e dallo studio!

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