Oramai sono tutti d’accordo: il musicista è un povero disadattato

Domanda: Perché i musicisti di mestiere sono considerati come professionisti di serie B?
Risposta: Perché se lo meritano… perché non sono preparati!

Basta come motivazione?

Diciamo la verità. Nella migliore delle ipotesi molti musicisti sono dei bravi “operatori alla macchina” – lo strumento, ma senza il loro aggeggio tra le mani sono una nullità musicalmente, culturalmente e spesso anche caratterialmente (intesi come “senza carattere”). Sì, potranno anche essere persone con grande immaginazione e forse sono dei veri romantici, ma quando li metti di fianco a un professionista vero tipo avvocato, ingegnere, medico, non possono reggere il confronto a livello di profondità culturale e di ragionamento.

Possiamo convincerci che la musica agisce più che altro a livello di inconscio, sensibilità… che le jam tra suonatori sono memorabili… ma alla fine i soldi per mangiare, cambiare le corde, acquistare i vestiti, fare il pieno di benzina per andare a suonare sono sempre gli stessi, e non se ne può fare a meno. Insomma se sei un musicista che vuoi pensare di costruirti una vita di qualità devi imparare a gestire, oltre alla tua “macchina da lavoro”, anche la tua posizione nella società in quanto vero professionista.

Sinceramente hanno stufato i finti romantici “genio e sregolatezza” che si lamentano della crisi ma che in pratica non si spostano di un millimetro da quello che sono abituati a fare. Tanto la colpa è della società (o del governo, dei politici ecc.), che non rispettano la cultura e in particolare la musica. Se il mondo non ci rispetta, molto è dovuto al fatto che noi per primi non rispettiamo ciò che facciamo con la musica, ad esempio non ci prepariamo per un concerto come un avvocato si prepara per discutere una causa o un ingegnere per progettare un ponte.

Di che ci lamentiamo? Ti faresti operare da un chirurgo con una laurea presa preparandosi come hai fatto tu con tua laurea in musica jazz? Meglio non farsi questa domanda…

Bisogna fare un salto mentale e culturale e capire che siamo stati noi a creare questo mondo così sfavorevole ai musicisti perché ci fa comodo, o comunque perché crediamo che da un momento all’altro potrà arrivare il colpo di fortuna che ci farà sfondare e arrivare al successo. Questo ragionamento ha le stesse probabilità di avverarsi della vincita del Turista per la vita. Auguri!

Cambiare mentalità è difficile e faticoso ma siamo nel periodo storico migliore per farlo. Qual è la strada? Lavorare per diventare un musicista consapevole di avere preparazione, competenza e serietà all’altezza dei professionisti degli altri campi. Solo in questo modo possiamo far capire alle altre persone, alla cosiddetta società, che la musica ha un grande valore e per questo è degna di essere considerata con il massimo rispetto… e pagata nella maniera più equa possibile.

Devi avere cura della tua formazione personale e professionale in maniera tale da diventare un vero musicista completo a livello tecnico, strumentale, culturale e artistico. E devi gestire la tua vita lavorativa con la massima serietà, cercando sempre di dare il meglio che puoi e pretendendo il giusto riconoscimento per l’impegno e la cura che metti nelle cose che fai. Per non aver nulla da invidiare a un avvocato, medico o ingegnere quanto a status sociale e finanziario!

Disadattato

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