Il talento è innato e studiare non serve!

C’è ancora un sacco di gente che crede che questo mito sia vero! Chiaramente è un concetto sviluppato nel periodo ottocentesco romantico che continua ancora oggi, dove si dice che l’artista è una persona che vive in un mondo parallelo, che sa fare certe cose perché è nato così e che la sua arte l’ha ricevuta in dono dal cielo. Questo succedeva non solo nella musica ma anche nelle altre forme d’arte. Finito il periodo romantico, però, si è visto come nella realtà dei fatti le cose siano ben diverse (anche se come approccio mentale è ancora molto diffuso). Il … Clicca per proseguire la lettura

Cosa può imparare un musicista di oggi da Schönberg?

Tra le tante cose, Schönberg è stato uno dei più grandi ispiratori per quel che riguarda la mia visione della musica. Chiaramente è famoso per aver elaborato la tecnica atonale, detta dai suoi seguaci dodecafonia, ma questa è una sola parte, certo quella più vistosa, della sua carriera di artista. Di S. bisogna secondo me apprezzare l’idea di musicista completo. Pur avendo elaborato questa tecnica che lo ha reso famoso (anche se non è stata corrisposta da una equivalente remunerazione), non la utilizzava per l’insegnamento ma la considerava un punto di arrivo dopo un percorso di vita dedicato allo studio. … Clicca per proseguire la lettura

Strumentista… o musicista?

Queste due parole sono usate spesso come sinonimo, ma io le ritengo piuttosto diverse. Non tanto per una questione terminologica, ma proprio per una differenza di approccio mentale. Il musicista è la persona che ha un rapporto completo con la musica, mentre lo strumentista ha un rapporto con la musica vissuto attraverso il proprio strumento. Chiaramente qualsiasi musicista si esprime il più delle volte con uno strumento (che sia il basso, la chitarra o al limite il computer, il pianoforte o la direzione dell’orchestra), ma oltre a questo deve avere un’idea globale della musica, un’idea superiore alla semplice capacità di … Clicca per proseguire la lettura

La musica e la vita sono una cosa sola!

Credo che per un musicista serio la musica debba essere una metafora della vita. Lui (o lei) deve interpretare la musica, lo studio, l’esperienza musicale come giustificazione delle cose che accadono nella vita. Personalmente arrivo sempre a inquadrare tutti gli avvenimenti della mia vita all’interno della musica. Questa cosa mi è arrivata per caso trent’anni fa, specialmente scoprendo la biografia dei grandi musicisti prevalentemente classici ma anche jazz e rock, da cui ho capito che fare musica vuol dire trovare le risposte a quello che succede “fuori”, nella vita. Non esiste un fatto nella vita che possa accadermi che non … Clicca per proseguire la lettura